Il segreto della felicità al lavoro? La condivisione!

Il segreto della felicità al lavoro? La condivisione!

Siete ancora indecisi se condividere o meno il vostro studio? Avete paura che non siete davvero pronti a lasciare il vostro spazio di lavoro a degli sconosciuti? Questo articolo vi convincerà del contrario: abbiamo raccolti alcuni studi che sostengono che il segreto per vivere serenamente e in maniera soddisfacente sia… condividere le proprie risorse.
Vediamo assieme perché!

condividere rende felici, anche al lavoro
condividere rende felici, anche al lavoro

La chimica della felicità.

Condividere, nel senso più generale del termine, favorisce il rilascio dell’ossitocina, comunemente definita “ormone dell’affetto”. Poco importa se ciò che viene condiviso è una risorsa apparentemente di poco conto: il nostro cervello percepisce comunque come amiche le persone con le quali decidiamo di farlo. Avvertendo che gli individui che ci circondano non sono ostili, ma anzi, percependoli come degli alleati veri e propri, il corpo e la mente si rilassano, producendo un’immediata sensazione di benessere.

“L’abbondanza combinata con il «ciascuno per sé» produce miseria, mentre la condivisione, anche nella frugalità, produce la soddisfazione di tutti, cioè la gioia di vivere.”
(Serge Latouche)

Legami duraturi e fiducia nel prossimo.

Al di là di queste reazioni fondamentalmente chimiche e fisiologiche, condividere le proprie risorse aiuta a costruire un legame di tipo intellettuale e/o affettivo con chi collabora con noi. Man mano che la condivisione va avanti, si accresce la fiducia che riponiamo nei nostri collaboratori, e con essa, di conseguenza, la nostra serenità e felicità.

“La fiducia è il prerequisito della felicità”

(Eric Weiner)

cooperazione e gratitudine: il segreto del benessere
cooperazione e gratitudine: il segreto del benessere

Cooperazione e gratitudine: le basi del benessere.

Lo studioso di primati Franz de Waal, nel suo testo The Age of Empathy ha messo in evidenza come il bisogno di cooperare sia nato in una delle prime fasi dell’evoluzione umana. Lo stesso Charles Darwin, nel corso delle proprie ricerche, parlò della cooperazione come fattore chiave nella prosperità di una specie. Ovviamente non viviamo (più) nella natura selvaggia, e la collaborazione tra noi e chi ci sta intorno non è questione di vita o di morte. Tuttavia, il bisogno di metterla in pratica è estremamente radicato in noi.

Possiamo dire che la condivisione sia alla base del benessere: condividere una risorsa con qualcuno, qualunque essa sia, provoca in lui o lei un senso di gratitudine. Esprimere questa gratitudine a voce, inoltre, provoca gioia e positività non soltanto in chi lo fa e in chi ne è oggetto, ma anche in chi sta loro attorno.

Infine, volete contribuire all’aumento della felicità su larga scala? Uno studio del 2009, a cura del professore di economia Friedel Bolle e diversi suoi colleghi, ha dimostrato come i Paesi nei quali la popolazione è più felice siano quelli in cui il gap tra classi agiate e meno agiate è minimo. La condivisione è una modalità privilegiata per ridurre questa differenza, grazie alla maggiore disponibilità delle risorse per le persone che normalmente non potrebbero accedervi di farne uso.

Che altro possiamo dirvi? A partire da domani, ogni qual volta dovesse presentarsi l’occasione di condividere le vostre risorse con qualcuno… provate! I primi a giovarne sarete proprio voi!


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