COME DEDUCO LE SPESE CHE SOSTENGO PER AFFITTARE UNO STUDIO?

L’avvio di un’attività presuppone un luogo fisico dove esercitare la propria professione in autonomia. È innegabile che negli ultimi tempi sia diventato sempre più costoso e difficile potersi permettere l’acquisto di un immobile da adibire esclusivamente a studio di un singolo professionista. Ne consegue che la soluzione ottimale per i giovani professionisti, e non solo, ricada sull’affitto di un immobile da adibire ad uso ufficio.
Di seguito analizzeremo le alternative di locazione nonché la deducibilità fiscale dei costi nelle varie opzioni:

  1. locazione
  2. sublocazione
  3. contratto di service

1. Locazione di un immobile intestato al professionista

Affittare un immobile ed intestare il contratto di locazione in capo al professionista o lavoratore autonomo rappresenta la forma più tradizionale ma al tempo stesso più costosa.
Questa modalità consiste nell’adibire un locale come studio in cui esercitare la propria attività. In generale è la soluzione che si adotta maggiormente quando l’attività è già avviata o quando viene svolta da più professionisti in forma associata.

Quali sono i costi deducibili per la locazione?

Le spese sostenute per lo studio sia come affitto che come utenze (bollette del telefono, gas, spese condominiali etc.) possono essere dedotte interamente.
Anche per l’IVA la detrazione è al 100%.

Diversamente, se il professionista utilizza l’immobile promiscuamente, ossia come abitazione che come studio, la percentuale di deduzione dei costi e dell’IVA è pari al 50%.

2. Affitto stabile e flessibile con sublocazione

Una seconda possibilità più idonea per il professionista che inizia l’attività o che vuole condividere uno studio con altri soggetti al fine di ribaltare il costo anche solo parzialmente, è quella di affittare un immobile sublocando, sempre che il contratto lo permetta, parte di esso ad altri professionisti con i quali non c’è però alcun rapporto associativo.
La formula dello studio condiviso è più flessibile rispetto alla precedente e anche meno onerosa perchè permette al soggetto a cui sono intestate le utenze e il contratto di locazione di ribaltare parte dell’onere sugli altri subaffittuari.

Come vengono dedotte le spese in questo caso?

La normativa si è espressa più volte sulla questione e ha stabilito che il professionista che subaffitta parte del suo locale ad altri soggetti con cui però non c’è rapporto di associazione non può scaricare integralmente i costi di affitto e per le utenze, anche se a lui intestate, perchè non sono riferite esclusivamente alla sua attività. In questo caso quindi:

  • l’intestatario dei contratti deve provvedere a riaddebitare le spese comuni ai soggetti con cui condivide lo studio mediante una fattura con l’indicazione della stessa aliquota IVA e senza alcuna ritenuta secondo la quota di utilizzo;
  • l’intestatario può dedurre le spese sostenute al netto delle somme riaddebitate;
  • gli altri soggetti possono dedurre al 100% le somme rimborsate all’intestatario dei contratti.




3. Contratto di service

Un’altra valida alternativa per ridurre le spese è rappresentata dalla condivisione di uno studio con il contratto di service che permette di offrire uno spazio lavorativo comprensivo di tutte le spese accessorie legate all’utilizzo dello spazio come l’uso della stampante e del telefono, le varie utenze come luce, acqua e riscaldamento, le spese di condominio, il servizio di segreteria, etc.
Questa soluzione risulta particolarmente vantaggiosa sia per la flessibilità e la libertà che lascia ad entrambe le parti di condividere lo spazio lavorativo per periodi adattabili alle varie esigenze, sia per i costi ridotti, visto che non c’è l’obbligo (a differenza del contratto di locazione e sublocazione superiore a 30 giorni) di registrare il contratto.

Come funziona deducibilità dei costi con il contratto di service?

I costi sostenuti per l’affitto e la gestione dello spazio condiviso, addebitati ai vari fruitori con l’emissione di una fattura comprensiva di IVA in base alla quota del “servizio” ricevuto, sono totalmente deducibili e l’IVA è integralmente detraibile.
Nella fattura è necessario scrivere la natura del servizio, il mese o il giorno di riferimento, l’importo, la data del contratto. Ad esempio: “Addebito spese per servizio di utilizzo dell’ufficio comprensivo di servizi accessori, mese di ottobre 2016, con spese di 420€, come da contratto del 20/09/2016”.


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    Dott.ssa Michela Edma Vernieri Cotugno

    Titolare Studio “Il Commercialista Online” dal 2006
    Nata il 22 ottobre 1974, si è laureata in Economia Bancaria presso l’Università degli Studi di Siena nel 2002. Dottore Commercialista e Revisore Contabile dal 2006. E’ iscritta negli elenchi dei CTU del Tribunale di Isernia ed ha ricoperto diversi incarichi in procedure concorsuali. Esperta in problematiche societarie, contabili e fiscali.

    Sezione Risorse – FISCALEEmail | Facebook





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